Gioiosa Marea
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Cosa fare, dove mangiare e cosa scoprire — in base all'ora del giorno

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Da visitare

Punti di interesse

Scopri i tesori nascosti di Gioiosa Marea: luoghi unici e affascinanti da esplorare.

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Palazzo Benincasa

Palazzo Benincasa è una residenza borghese risalente alla fine del XIX secolo. Originariamente si sviluppava su due livelli, ma all’inizio del XX secolo gli fu aggiunto un ulteriore terzo piano. Lo stile architettonico dell’edificio con i suoi decori, le cornici, le fasce marcapiano e le lunette in stucco è inseribile nell’ambito Liberty.

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Palazzo Natoli

L’edificazione di Palazzo Natoli risale alla fine del XIX secolo. L'ingresso principale è sovrastato da un balcone dal frontone triangolare che ne caratterizza l'architettura.

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Croce di San Leonardo

Questo punto panoramico non è solo una terrazza da cui si può godere un panorama mozzafiato sul golfo di Gioiosa Marea, ma anche un luogo che ti prende e ti avvolge in un atmosfera ricca di fascino e suggestione. Qui, per le ricorrenze più significative della vita cristiana, come la Via Crucis del venerdì Santo o la giornata del Corpus Domini, vengono celebrate delle emozionanti processioni volute dal parroco Tindaro Lembo e i suoi parrocchiani.

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Palazzo Forzano - Natoli

Palazzo di proprietà della famiglia Forzano, è stato edificato tra la fine dell'800 e gli inizi del '900. E' composto da tre piani suddivisi da decori che inglobano i balconi. Tra il secondo e il terzo piano spicca una cornice a figure geometriche.

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Rotonda sul mare Capo Skino

Celata agli sguardi dei passanti, all’ingresso di Gioiosa Marea sulla SS 113, in località Skino, si nota una piccola rotonda posta a picco sul mare: pregevole belvedere che consente al visitatore di contemplare la bellezza del golfo di Gioiosa, il mar Tirreno e le Isole Eolie. Prima di giungere in questo luogo vi è un piccolo giardinetto decorato con palme e piante di oleandro che incorniciano la cittadina e il suo splendido mare. In un luogo così suggestivo, le coppie di giovani innamorati decidono di posizionarsi al centro della piccola terrazza e di intonare le loro promesse d’amore che, grazie alla forma circolare dei muretti, viene amplificata e rimbombata.

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Museo di arte sacra - Gioiosa Marea

Il Museo di Arte Sacra di Gioiosa Marea è stato realizzato grazie ad una collaborazione tra il Comune, la Parrocchia San Nicolò di Bari e la Diocesi di Patti. Al suo interno sono custodite interessanti opere d’arte sacra provenienti dalle chiese cittadine, in particolare da quelle di San Nicola e di Santa Maria. I manufatti esposti all'interno del Museo, ascrivibili ad un arco temporale che va dal XVI al XX secolo, consentono di ricostruire le parti essenziali della storia civile, culturale e religiosa dell’antica Gioiosa Guardia e della nuova Gioiosa Marea.

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Gioiosa Guardia

Chi ha la possibilità di salire a Gioiosa Guardia, a 825 metri sopra il livello del mare, può ammirare un panorama straordinario e respirare il fascino della storia. Dalla sommità di questo colle chiamato Meliuso, lo sguado spazia dall'Etna alle Isole Eolie, dal golfo di Milazzo a Cefalù e, nelle giornate più nitide arriva fino a Palermo e alla Calabria: un incanto alla vista che rigenera lo spirito. I ruderi della "città fantasma" di Gioiosa Guardia rappresentano l'antico agglomerato urbano abbandonato a seguito del terremoto del 1783. La sua edificazione risale intorno al 1060, quando il Conte Ruggero d’Altavilla, dopo aver scacciato gli Arabi dalla Sicilia, istituì il Monastero di Patti che venne affidato all’Abate Ambrogio, ottenendo il dominio su tutto il circondario. Nel 1129 il Monastero ottenne la dignità di Vescovato e intorno al 1357 Federico III Vinciguerra d’Aragona venne nominato Capitano di Patti. A questo periodo risale la costruzione sul monte Meliuso della torre chiamata “Oppidum Guardiae Joiusae” intorno alla quale, i contadini costruirono il borgo. A seguito dei terribili eventi naturali, nei vent’anni successivi al 1783, il borgo con tutti i suoi beni fu totalmente trasferito sulla costa dando vita alla cittadina di Gioiosa Marea.

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Spiaggia di Capo Calavà

A circa 3 km dal centro di Gioiosa Marea, si trova il promontorio di Capo Calavà la cui spiaggia, inscritta a destra dal massiccio della Rocca di Calavà e a sinistra da quella di Capo Skino, costituisce una delle più rinomate mete balneari della provincia di Messina, proprio di fronte le Isole Eoliea. Oggi, purtroppo, a causa della violenza delle mareggiate, il tratto di spiaggia si è ridotto notevolemente. Sotto l'imponente Rocca è possibile visitare, a nuoto o in canoa, una piccola grotta, stando molto attenti però alle forti correnti marine che caratterizzano questo tratto di mare.

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Antiquarium di Gioiosa Marea

Il piccolo Antiquarium di Gioiosa Marea è uno spazio espositivo che custodisce i numerosi reperti rinvenuti negli anni Ottanta durante gli scavi archeologici che hanno portato alla luce, sul Monte Meliuso nei pressi di Gioiosa Guardia, i resti di un antico insediamento umano di origine preellenica. Nello spazio espositivo si possono ammirare, al centro della sala, dei grandi contenitori utilizzati per la conservazione e lo stivaggio delle granaglie. Attorno a questi oggetti si trovano delle teche che custodiscono oggetti di vita quotidiana, per lo più costituiti da vasellame, set da cucina e corredi tombali appartenenti alla fine dell'età del bronzo inizio età del ferro (XII sec. a.C.) fino ad arrivare al IV secolo a.C., età della dominazione greca. L’esposizione include la ricostruzione didattica di un antico telaio per la tessitura della lana.

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Chiesa di Maria Santissima della Visitazione - Contrada Casale

Vista panoramica della Chiesa di Maria Santissima della Visitazione situata nella contrada Casale a Gioiosa Marea

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Vista panoramica

Vista panoramica della ridente cittadina di Gioiosa Marea

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Spiaggia del Bue

Selvaggio e affascinante tratto di litorale a est dal Comune di Gioiosa Marea, la Spiaggia del Bue deve il suo nome alla roccia sul mare che sembra riprodurre proprio un bue sdraiato. Meta di turisti e amanti della natura incontaminata, la Spiaggia del Bue si trova a est del Promontorio di Capo Calavà ed è raggiungibile attraverso una discesa sterrata lungo la SS 113.

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Palischermo Santa Rita

Il Palischermo "Santa Rita" è l'ultimo testimone della straordinaria attività di pesca dell'antica tonnara di San Giorgio di Gioiosa Marea. Realizzato a Milazzo nel 1933, è oggi sottoposto a vincolo dalle Soprintendenza ai Beni Culturali, ma si trova in stato di degrado sull'arenile.

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Spiaggia di Capo Calavà - Panoramica aerea

A circa 3 km dal centro di Gioiosa Marea, si trova il promontorio di Capo Calavà la cui spiaggia, inscritta a destra dal massiccio della Rocca di Calavà e a sinistra da quella di Capo Skino, costituisce una delle più rinomate mete balneari della provincia di Messina, proprio di fronte le Isole Eolie.

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Panorama di Gioiosa Marea

Gioiosa Marea, vista panoramica con drone

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Monumento ad Annarita Sidoti

Scultura monumentale dedicata alla marciatrice Annarita Sidoti, oro mondiale ed europeo collocata nell’area compresa tra via Annarita Sidoti, presso il lungomare di San Giorgio di Gioiosa Marea e la Pineta (lato est) in prossimità del Torrente Monaci. La statua vuole celebrare la grande campionessa di marcia Annarita Sidoti cui Gioiosa Marea ha dato i natali e il cui esempio di forza, determinazione e coraggio sono tuttora vivi e sentiti in tutto il territorio.

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Itinerario - Calavà - Scoglio Nero - Fetente

Informazioni generali sull'itinerario Presumibilmente questo sentiero sarebbe un tratto della via Consolare Pompea realizzata in epoca romana per favorire lo spostamento lungo il versante tirrenico dell'isola da est verso ovest. Il percorso inizia in corrispondenza della fine del Sentiero Naturalistico Capo Calavà DURATA: tre ore GRADO DI DIFFICOLTÀ: basso Descrizione dell'itinerario Raggiunta la sella di Capo Calavà, si trova un quadrivio, prima di proseguire con direzione est (verso Patti), vale la pena di soffermarsi a contemplare l'imponente massiccio granitico-pegmatitico di Capo Calavà, unico nel suo genere nella Sicilia; è possibile, ai più esperti, e con molte cautele raggiungere la vecchia torretta posta in cima al Capo. Dopo questa sosta si riprende la trazzera principale, proseguendo lungo il versante orientale di Calavà, in basso la spiaggia del "Bue" e la falesia continua fino allo Scoglio Nero. Il primo tratto percorre un tracciato a mezzacosta in un versante scosceso ed impervio, con pareti rocciose verticali e spesso franose, sotto la baietta del "bue", una sottile striscia di sabbia, che si assottiglia verso il Capo Calavà. Proseguendo si raggiunge una diramazione, si prende il tratto a valle, dopo circa 400 metri si raggiunge la parte alta dello Scoglio Nero, qui si trova un boschetto di eucaliptus e pini di recente impianto. Voli radenti di gabbiani reali, che formano una colonia negli anfratti del capo, di corvi imperiali e falchi accompagnano il cammino. Giunti in prossimità dello Scoglio Nero si apre la baietta della Fetente, da qui si inizia la discesa, seguendo il sentiero e la segnaletica, fino a raggiungere la SS 113 al Km 84,100, fra una macchia mediterranea spesso continua e impenetrabile. Questo itinerario fino a poco tempo fa veniva utilizzato dagli abitanti delle contrade Galbato, Rocca e Ringata per raggiungere il paese dì Gioiosa, dove spesso ci si recava solo di domenica per acquistare suppellettili, vestiti e alimenti, cose che non si potevano ricavare dal lavoro dei campi. Copyright : ProLoco di Gioiosa Marea Per tutte le info: Pro Loco email - Numero Pro Loco

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Sentiero Naturalistico Capo Calavà

Percorrendo la SS 113 nelle vicinanze di Villa Giulia, inizia un percorso naturalistico che si snoda sul crinale della Rocca di Capo Calavà, ricalcando le tracce di quella che in epoca romana era la via Consolare Valeria che, sotto il dominio Aragonese, mutò la sua denominazione in Trazzera Regia, la quale collegava Capo Calavà con Randazzo e Gioiosa Marea con Patti. Il percorso di grande richiamo naturalistico e paesaggistico, si conclude sulla sommità della Rocca di Calavà, dove si trova un’antica torre d’avvistamento. Il percorso è totalmente immerso nella macchia mediterranea comprendente ginestra, erica, felce, asparagi selvatici, origano, artemisia e molte altre varietà tipiche dell’area nebroidea. Alla fine del percorso , è possibile proseguire verso Itinerario-Calavà-Scoglio Nero-Fetente Copyright : ProLoco Gioiosa Marea Per tutte le info: Pro Loco email - Numero Pro Loco

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Il Sentiero dei Falchi

Percorrendo la SS 113 nelle vicinanze di Villa Giulia, inizia un percorso naturalistico che si snoda sul crinale della Rocca di Capo Calavà, ricalcando le tracce di quella che in epoca romana era la via Consolare Valeria che, sotto il dominio Aragonese, mutò la sua denominazione in Trazzera Regia, la quale collegava Capo Calavà con Randazzo e Gioiosa Marea con Patti. Il percorso di grande richiamo naturalistico e paesaggistico, si conclude sulla sommità della Rocca di Calavà, dove si trova un’antica torre d’avvistamento. Il percorso è totalmente immerso nella macchia mediterranea comprendente ginestra, erica, felce, asparagi selvatici, origano, artemisia e molte altre varietà tipiche dell’area nebroidea. Informazioni generali sull'itinerario Lunghezza: 4,3 km Durata: tre ore con sosta ai ruderi di Gioiosa Guardia (Gioiosa Vecchia) Grado di difficoltà: basso Partenza e arrivo nello stesso punto Quota punto di partenza e arrivo: 743 m s.l.m Quota massima raggiunta: 825 m s.l.m. Dislivello: 82 m Coordinate geografiche punto di partenza: Lat. 38°09'12,98” N – Long. 14°55'52,11” E Pendenza media: 11%; Pendenza massima: 36,5% Un percorso facile con viste e panorami mozzafiato: a nord le Isole Eolie, a sud i Monti Nebrodi (Rocche del Crasto, Monte Soro) e l'Etna, a ovest la costa sicula fino a Monte Pellegrino, a est il golfo di Patti, Capo Milazzo, i Monti Peloritani e in lontananza i Monti della Calabria. Lungo il percorso vi accompagnano i falchi (gheppio, poiane, pellegrino) e i corvi imperiali che sfruttano le frequenti e costanti correnti ascensionali per mantenersi in volo stazionario. Nel periodo estivo, quando le giornate sono più lunghe, si consiglia di percorrere il sentiero nelle ore pomeridiane a partire dalle ore 17,00, in modo da evitare le ore più calde e di poter osservare nella parte finale del percorso il tramonto. Descrizione dell'itinerario Raggiunta la sommità di Monte Gioiosa, percorrendo le strade provinciali e comunali di Gioiosa Marea si raggiunge la zona di partenza del percorso di trekking. Parcheggiata l'auto in corrispondenza di un piazzale si inizia a percorrere il percorso in senso orario. Il primo tratto percorre una larga strada sterrata in direzione sud, dopo circa 400 metri si raggiungono gli scavi archeologici e la zona del vecchio convento (attualmente in parte recintati); dopo una breve visita alla zona archeologica si prosegue sempre verso sud dove si incrocia il bivio per la contrada Sorrentini. All'incrocio bisogna proseguire verso destra lungo la strada sterrata che conduce ad un boschetto di castagni. Dopo un ampio curvone si continua fino a raggiungere la reggia trazzera Capo Calavà-Randazzo dove bisogna svoltare a destra (verso nord). Da qui inizia la parte più interessante poichè si percorre il vecchio percorso che raggiungeva Gioiosa vecchia da sud e poi proseguiva fino a raggiungere la costa in corrispondenza di Capo Calavà. Anticamente chi proveniva dai Nebrodi (Raccuja, Floresta, Randazzo) entrava a Gioiosa Guardia da questa strada. Dopo un breve tratto in pendenza si raggiungono i ruderi meridionali dell'abitato di Gioiosa Guardia, attraversando la vecchia strada principale del paese si raggiunge il piazzale della chiesa. Da qui il panorama è notevole e merita una breve sosta. Se si vuole, si possono esplorare i pochi ruderi che sono rimasti (purtroppo mai nessuno è intervenuto per la salvaguardia della zona per cui a breve se ne perderà ogni traccia) e poi riscendere lungo la trazzera che ci riporta alla zona del parcheggio. Il nome sentiero dei falchi nasce dal fatto che l’area di Gioiosa Vecchia è un luogo di nidificazione di falchi, in particolare di gheppi, che fanno i loro nidi tra i ruderi più nascosti e lungo le scarpate rocciose che delimitano l’abitato di Gioiosa Guardia. I falchi sono quasi una costante e ti accompagnano lungo il percorso. Gioiosa Marea, gennaio 2019 Tonino Coletta Copyright : ProLoco di Gioiosa Marea Per tutte le info: Pro Loco email - Numero Pro Loco

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Gioiosa Marea vista dalla spiaggia di Zappardino

Affacciata sul mare, Gioiosa Marea è un piccolo paese sulla costa saracena ricco di bellezze. Le spiagge e il mare ne fanno una tra le mete turistiche preferite dai vacanzieri amanti della tranquillità e del relax.

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Panorama su Gioiosa Marea

Nascosto tra le fronde dei cespugli di more, in questo punto panoramico si può ammirare il piccolo borgo di Gioiosa Marea. Molto suggestivi sono gli scorci dei campanili della Chiesa Madre di San Nicola di Bari, della Chiesa di Santa Maria delle Grazie e della Chiesa di San Rocco, ma anche i bei palazzi nobiliari lungo la passeggiata sul lungomare Canapè che si affaccia verso il blu del mare con le Isole Eolie sullo sfondo.

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Spiaggia di San Giorgio

Se vi trovate a San Giorgio di Gioiosa Marea vuol dire che siete amanti del mare. Lunghe passeggiate sulla costa, nuotate rinfrescanti e esplorazione dei fondali marini sono all'ordine del giorno su questa spiaggia della Sicilia settentrionale che guarda verso le Isole Eolie.

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Chiesa di Maria SS. Delle Grazie - Gioiosa Marea

La Chiesa di Maria SS. delle Grazie è una delle chiese più belle di Gioiosa Marea. Essa ricalca quasi fedelmente l’aspetto della precedente Chiesa presente a Gioiosa Guardia. Questo edificio di culto è stato edificato nel 1796 in un terreno donato dal signor Paolo Maccagno e fu gestito fino al 1885 dai padri Filippini. La Chiesa esternamente si caratterizza per la facciata a salienti e per il campanile in stile arabesco del 1814 collocato in posizione retrostante. L’interno, a tre navate, è molto ricco di opere pittoriche e scultoree. Fiori all’occhiello sono gli altari in marmi tramischi delle cappelle laterali che ospitano, a sinistra una marmorea effigie della Madonna del Carmelo del 1623, mentre a destra la statua della Madonna della Grazie proveniente dall’omonima vecchia chiesa, attribuita ad Antonello Gagini ed inscritta tra tue colonne salomoniche.

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Spiaggia di Gioiosa Marea

La spiaggia di Gioiosa Marea, ridente cittadina affacciata sul Mar Tirreno di fronte alle Isole Eolie, è il luogo adatto per le famiglie che vogliono trascorrere le vacanze in Sicilia in un luogo tranquillo e a contatto con la natura, per fare lunghe passeggiate e la sicurezza di tuffarsi nel limpido e cristallino mare siciliano per rinfrescanti nuotate nel caldo dei mesi esitivi.

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Palazzo Batolo

Palazzo Batolo è uno dei più importanti edifici monumentali di Gioiosa Marea. E' stato edificato nel 1933, esso apparteneva alla famiglia Batolo, a quel tempo una delle più in vista della cittadina. Il suo impianto, sviluppato su tre livelli, è in stile Neoclassico: molto decorato in facciata, con numerosi balconi che si aprono sull’antistante villetta del Canapè sormontati da trabeazioni triangolari ed ovali. Nella facciata principale, al terzo piano, si trova una terrazza chiusa da un colonnato, dalla quale ogni anno, il 10 agosto, Notte di San Lorenzo, viene suonata una suggestiva serenata sotto le stelle dedicata a tutti i cittadini e ai turisti presenti.

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Tonnara

Le origini della Tonnara di San Giorgio risagono a tempi antichissimi, per la precisione al 1060. Come riferitoci dal Gatani nel suo studio “Gioiosa nella sua origine ed evoluzione storica”, fu il Conte Ruggero d’Altavilla a donare al Monastero dei Benedettini di Patti, oltre le terre del Monte Meliuso, anche la Tonnara del territorio di Gioiosa. L’attività della Tonnara, però, secondo quanto riportato da un decreto del re Martino, risale al 1407. Da quel momento l’industria della pesca e trasformazione del tonno ha animato il borgo marinaro di San Giorgio fino 1973, anno della sua definitiva chiusura.

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Walk of Fame

Anche Gioiosa Marea ha la sua Walk of Fame! Si tratta di una passerella dedicata ai grandi personaggi dello sport, che hanno lasciato la propria firma su mattonelle di ceramica a ricordo della loro venuta nel Comune tirrenico: da Anna Rita Sidoti ad Alberto Tomba, da Sara Simeoni a Luca Valdesi, da Andrea Lucchetta a Valerio Vermiglio a Juri Chechi. Ogni anno, tra la fine di luglio e l'inizio di agosto, Gioiosa Marea organizza una vera e propria festa dello sport con i grandi campioni che incontrano adulti e bambini e si concedono a foto e autografi.

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Chiesa di Maria SS. Della Catena o di San Rocco

La Chiesa di San Rocco, anche detta Chiesa della Catena, è stata il primo edificio di culto edificato nel nuovo centro urbano di Gioiosa Marea dopo l’esodo dal Monte Meliuso. La Chiesa, costruita nel 1796 per volontà del procuratore Nicolò Ferlazzo, è ad unica navata affiancata a sinistra dal Campanile che ospita due campane, una delle quali del 1652 proveniente dal vecchio centro abitato. L’altare maggiore è ornato da ricchi marmi mischi barocchi datati 1750 ed ospita l'effigie marmorea cinquecentesca di scuola gaginiana raffigurante la Madonna della Catena. Anche questa scultura, come quelle di altre chiese di Gioiosa Marea, ha subito lo spostamento dalla Chiesa a lei dedicata a Gioiosa Guardia al nuovo sito sulla costa dopo i cataclismi naturali che hanno costretto la popolazione ad abbandonare il borgo medievale di Guardia.

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Passeggiata Lungomare Canapè

La Passeggiata del Canapè si trova nella zona est del paese, lungo il corso della Strada Statale 113 e rappresenta il punto d'incontro della comunità gioiosana, cuore pulsante della vita cittadina. È costituita a monte da una villa con palme e sentieri dove è stata realizzata l'omonima Arena che, nel periodo estivo, ospita gran parte degli spettacoli all'aperto. Al suo interno, recentemente, è stata istituita una Walk of Fame dei più grandi personaggi sportivi italiani (prima fra tutte la compianta campionessa di marcia gioiosana Annarita Sidoti). La passeggiata del Canapè è caratterizzata anche da una splendida terrazza a picco sulla costa tirrenica, di fronte al magnifico scenario delle Isole Eolie. Luogo di relax e svago molto suggestivo, specialmente nelle ore del tramonto.

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Chiesa del Convento

La Chiesa del Convento prende il nome dall'adiacente Convento dei Frati Minori Osservanti, oggi dismesso. Il complesso architettonico, trovandosi originariamente sulla regia trazzera, era punto di ritrovo per numerosi viandanti e pellegrini. Architettonicamente, l’edificio di culto di pianta quadrangolare ad unica navata non presenta particolari di pregio. La facciata è decorata da semplici elementi in stucco. All’interno si conservano opere d’arte provenienti come la maggior parte del patrimonio, dall’antico centro abitato di Gioiosa Guardia. Degni di nota sono una statua lignea raffigurante la Vergine Immacolata del 1780, un’olio su tela del XVII secolo raffigurante la Decollazione di San Giovanni Battista e un altro dipinto di Olivo Sozzi raffigurante la Madonna con ai lati San Francesco e Sant’Antonio.

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Grotta del Tono

Grotta del Tono

La Grotta del Tono, sita nei pressi della stazione ferroviaria di Gioiosa Marea, è per la cittadina un importantissimo luogo dal punto di vista geologico e storico. Questa cavità è localizzata a circa 10 m sopra il livello del mare e si articola in due camere principali dalle quali si dipartono svariati cunicoli collegati tra loro circolarmente. Questa formazione di tipo carsico è costituita da rocce calcaree e vanta la presenza di numerose stalattiti e stalagmiti. Le prime informazioni sulla Grotta risalgono al XIX sec., ma si è dovuto aspettare fino agli inizi degli anni ottanta per poter annoverare delle vere e proprie campagne esplorative. Durante queste ricognizioni sono stati scoperti dei reperti di età preistorica relativa ai culti di "Diana", "Piano Conte" e "Piano Quartara", oggi conservati presso il Museo Paolo Orsi di Siracusa.

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Chiesa San Nicolò di Bari

Chiesa San Nicolò di Bari

La Chiesa San Nicolò di Bari, dedicata al Santo Patrono di Gioiosa Marea, è l'edificio di culto più grande della cittadina tirrenica. La Chiesa Madre, come nel caso delle altre chiese, rappresenta una riproposizione di una quelle edificate nell’antica Gioiosa Guardia. Nella fattispecie, della "Chiesa del Monte", così denominata perché si trovava nell'estremità occidentale del borgo, che fu attiva fino ai primi anni dell’800. Con lo spostamento del Santo Patrono nel centro costiero, le funzioni religiose si svolgevano, inizialmente, nell’ambiente che oggi è la Sacrestia. La costruzione dell’odierna Chiesa si è conclusa nel 1855, mentre il Campanile risale al 1902. La facciata è caratterizzata dal portale in pietra che ospita in una nicchia l’effigie del Santo. L'interno è a tre navate. L'altare maggiore, in marmi mischi del 1771 traslato dalla vecchia Chiesa, accoglie la statua lignea del Titolare. L'altare sinistro del 1778, anch’esso in marmi mischi, ospita il Santissimo Sacramento. Al momento, la Chiesa Madre non aperta al pubblico, in attesa lavori di ricostruzione e restauro successivi al crollo della volta absidale.

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